Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita ! E non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
Consiglio questo libro a tutti i nostalgici, a chi se ne frega a chi sceglie il sapore della vita a costo della tranquillità Io ho scelto " Ama il tuo sogno se pur ti tormenta "........ Vivete....sarà bellissimo M.M.
In queste pagine c'è l'essenza vera di Jim, dell'America degli anni '70: Tempesta elettrica e sogno
Un punto è l'embrione un secolo di vita che ascolta l'universo la memoria del mondo fin dalla creazione. L'uomo che nascerà è un'eco del Signore e sente palpitare in sé tutte le stelle.
A volte Dio uccide gli amanti perché non vuole essere superato in amore....
..."Io sono nata troppo sensibile, troppo fiera ma troppo fragile." Maria Callas
Franciszek Zmurko 1891 Spazio spazio, io voglio, tanto spazio per dolcissima muovermi ferita: voglio spazio per cantare crescere errare e saltare il fosso della divina sapienza. Spazio datemi spazio ch'io lanci un urlo inumano, quell'urlo di silenzio...
Un' arancia sulla tavola il tuo vestito sul tappeto E nel mio letto tu Dolce presente del presente Freschezza della notte Calore della mia vita.
Io sono folle, folle, folle di amore per te. Io gemo di tenerezza perché sono folle, folle, perché ti ho perduto. Stamane il mattino era sì caldo che a me dettava questa confusione, ma io ero malata di tormento ero malata di tua perdizione.
Sono molto irrequieta quando mi legano allo spazio.
Il mare brucia le maschere, le incendia il fuoco del sale. Uomini pieni di maschere avvampano sul litorale. Tu sola potrai resistere nel rogo del Carnevale. Tu sola che senza maschere nascondi l'arte d'esistere.
Io ti chiesi perché i tuoi occhi si soffermano nei miei come una casta stella del cielo in un oscuro flutto. Mi hai guardato a lungo come si saggia un bimbo con lo sguardo, mi hai detto poi, con gentilezza: ti voglio bene, perché sei tanto triste
l'immaginario scopre d'un tratto l'essere favoloso La fenice è anche l'essere della doppia favola : si infiamma con il proprio fuoco; rinasce dalle proprie ceneri Dovremmo provare a vivere questo doppio miracolo noi che non crediamo più a quello che...
Carnevale 1977 Anche questo periodo passerà, un tappeto di coriandoli spenti per terra echi di risa lontane echi di danze che tornano alla memoria: ricordo di un periodo un po' pazzo, che io nel mio mondo non ho vissuto
Qua e là per la campagna irti si drizzano al cielo i rami delle piante esauste. Piove; incombe sull’ampia solitudine desolata, il silenzio. Sulla deserta immensità dell’anima talor mute così piovon le lagrime; umane braccia così al ciel protendonsi talora,...
La Natura è un tempio dove pilastri vivi mormorano a tratti indistinte parole; l'uomo passa, tra foreste di simboli che l'osservano con sguardi familiari.
Probabilmente sono i primi libri che ho letto....da subito ho adorato questa donna coi capelli rossi, malinconica e splendente..... probabilmente i primi libri che ho letto
Quante lune dovremo ancora perdere quante piogge sprecare prima di tenerci ancora occhi negli occhi e ritornare nel grembo materno come feti cullati nel dolce oblio dell'eternità
Oh, Dio! Io potrei viver confinato in un guscio di noce, e tuttavia ritenermi signore d'uno spazio sconfinato, non fossero i miei sogni. Amleto atto II scena II
Ti aspetto e ogni giorno mi spengo poco per volta e ho dimenticato il tuo volto. Mi chiedono se la mia disperazione sia pari alla tua assenza no, è qualcosa di più: è un gesto di morte fissa che non ti so regalare.