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CAPACITA’ UMANA DI ACQUISIRE CULTURA:  frutto di processi biologici evolutivi ,prodotto della selezione naturale

SELEZIONE NATURALE:

·         Risultato della capacità di riproduzione potenzialmente infinita

·         Interviene sulle unità di informazione ereditarie, i geni

·         Aumenta o diminuisce la frequenza delle varianti genetiche, causate dalle mutazioni

VARIANTI GENETICHE:

·         Alcune accrescono la capacità di adattamento (FITNESS), altre la riducono

·         Per questo parleremo di GENI ADATTATIVI E NON ADATTATIVI

CAPACITA’ DI ADATTAMENTO:

·         E’ associata a fattori diversi e collegata a: resistenza dell’organismo alle malattie, capacità di ottenere energia in quantità maggior o costante, conquistare occupare saldamente un territorio, efficienza del processo riproduttivo

SELEZIONE NATURALE:

·         Modella l’anatomia e fisiologia degli organismi

·         Plasma le caratteristiche comportamentali (iguane- Galapagos)

 

EVOLUZIONE DELL’APPRENDIMENTO:

·         Programmazione genetica

·         Comportamento frutto dell’evoluzione dell’apprendimento: permette agli organismi di adattarsi e trarre vantaggi da un’ampia gamma di possibilità

·         Maggior successo riproduttivo in una sola generazione
Non vi è connessione con alcun mutamento genetico

·         La selezione finalizzata all’aumentata capacità di apprendimento ha fatto si che la cultura emergesse come: FONTE DI MODELLI COMPORTAMENTALI RIPETUTI CHE POSSONO ESSERE RIATTIVATI IN OCCASIONI ADATTE

·         Questa capacità ha una BASE NEUROLOGICA: dipende dall’evoluzione dei cervelli più grandi e più complessi e delle specie più intelligenti: la cultura è codificata nel cervello e non nei geni

·         Molte specie non umane lo sono quanto basta per possedere delle TRADIZIONI RUDIMENTALI:

·         Gli esempi più complessi di di culture non umane sono state riscontrate presso le scimmie e i grandi primati

·         SCIMMIE GIAPPONESI: Le innovazioni comportamentali si trasmettono da un individuo all’altro e vanno a far parte della cultura del branco indipendentemente dalla trasmissione genetica (vedi esempio patate dolci)

·         GRANDI PRIMATI DELLA TANZANIA PARCO NAZ. DI GOMBE: Pesca di formiche e termiti con la tecnica del ramoscello, fabbricazione di spugne per attingere acqua dalla cavità degli alberi, utilizzo di bastoni come leve, per schiacciare, per scavare, armi-proiettili, lancio di pietre, feci, bastoni

·         La cultura tra i non umani è così rudimentale data la mancanza di un’appropriata conformazione di arti, dita e pollici.

·         Gli arti superiori sono essenziali per camminare ed arrampicarsi

·         Il comportamento più diffuso per l’uso di utensili è il lancio per scacciare gli intrusi

 

·         FRATTURA TRA LA CONTINUITA’ EVOLUTIVA PREISTORICA tra gli 8 e i 14 milioni di anni fa

·         Primati - esseri umani

·         3 milioni di anni fa c’erano 2 tipi di ominidi: l’Australopitechus che finì per estinguersi e l’Homo Abilis, antico antenato della nostra specie

·         In tutti e due i tipi di primi ominidi, il cervello non era più grande di quello di uno scimpanzé

·         I loro arti e i loro corpi erano già completamente adattati alla situazione eretta

·         All’inizio la selezione non dipese dalla loro intelligenza, ma dalla loro particolare andatura eretta: BIPEDISMO

·         Una volta che le mani non servirono più per correre o camminare, l’uso di utensili poté diffondersi molto più di quanto non era stato per le scimmie e i grandi primati

·         Quando l’uso di attrezzi acquisì maggiore importanza, la selezione naturale favorì individui più intelligenti: abili nell’elaborare e nel trasmettere tradizioni comportamentali

·         Acquisì molta importanza la trasmissione di cultura, intesa come origine di validi comportamenti

·         Tutto ciò produsse varietà di ominidi sempre più intelligenti

·         Per molti milioni di anni, l’evoluzione culturale e quella del cervello e del corpo umani, costituirono un unico processo evolutivo

 

·         DECOLLO CULTURALE

·         Homo Sapiens: esseri umani moderni

·         Il legame tra evoluzione biologica e culturale, subisce un profondo mutamento

·         Negli ultimi 100 000 anni di evoluzione culturale, bisogna attribuire un’importanza fondamentale ai processi culturali, piuttosto che a quelli biologici

·         Quando la capacità umana di acquisire cultura, si fu pienamente sviluppata, vennero elaborate  un gran numero di tradizioni, senza alcun mutamento significativo dei genotipi e delle dimensioni del cervello

·         Connessa al decollo culturale, è la capacità unicamente umana di ACQUISIRE IL LINGUAGGIO e gli schemi di pensiero che ne sono la struttura portante

·         I linguaggi umani differiscono qualitativamente da tutti gli altri sistemi di comunicazione animale

·         Le caratteristiche uniche del linguaggio umano sono nate da mutamenti genetici, connessi alla crescente dipendenza dei primi ominidi dalle tradizioni di uso di utensili e da altre attività sociali rese più facili dallo scambio e dal carattere comune delle informazioni

·         L’uomo ha conseguito una universalità semantica:può cioè trasmettere informazioni riguardanti aspetti,settori, luoghi o avvenimenti appartenenti al passato presente o futuro, sia effettivo che possibile, reale o immaginario, vicino o lontano

·         Il linguaggio umano è infinitamente produttivo dal punto di vista semantico : ad ogni messaggio che inviamo possiamo sempre aggiungerne un altro, il cui significato, non può essere predeterminato dall’informazione contenuta in messaggi precedenti

·         I grandi primati, usano complessi sistemi di segnali per agevolare la vita sociale, ma il loro apparato vocale non può emettere suoni necessari per il linguaggio umano

·         Come dimostrato da numerosi esperimenti, si può insegnare agli scimpanzé e ai gorilla ad usare parecchie centinaia di gesti, ma se confrontati con bambini di tre anni i primati posseggono solo capacità rudimentali di produttività e distanziamento

CONCLUSIONE:

·         SELEZIONE NATURALE: Fonte della capacità umana di acquisire l’universalità semantica, attraverso la selezione di abilità intellettuali già presente in forma rudimentale tra i nostri antenati ominidi

 

·         RAZZIOLOGIA SCIENTIFICA:

·         Nel XIX secolo quasi tutti gli occidentali colti, erano convinti sostenitori delle teorie di razziologia scientifica

·         Convinzione della superiorità biologica e intellettuale degli europei

·         La posizione di predominio delle potenze europee, fu vista come la prova della superiorità della razza bianca

·         Queste teorie si basano sul fatto che nel XIX sec. gli europei con lotte, raggiri e negoziati, erano arrivati a governare quasi tutte le razze umane

·         Le spiegazioni culturali degli alti e bassi delle diverse popolazioni umane, sono preferibili a quelle razziali (trasmissione e diffusione della cultura, non prevedono alcun mutamento dei geni)

·         Il fatto che le differenze e le somiglianze culturali siano fondamentalmente indipendenti dalla determinazione genetica, è dimostrato dalla capacità di individui, come di intere popolazioni di variare i loro repertori culturali attraverso la trasmissione e diffusione di cultura in una sola generazione (senza il minimo scambio o mutamento dei geni)

·         SOCIOBIOLOGIA: strategia di ricerca, basata sul principio dell’ereditarietà (in termini di selezione naturale), che si distingue dalla razziologia scientifica

·         Essa si interessa dell’influenza della natura umana sulla cultura e cerca di spiegare le somiglianze culturali ed alcune differenze, grazie al principio della fitness complessiva, che mette in rilievo la valutazione del successo riproduttivo di individui strettamente imparentati tra di loro, inteso come elemento chiave della selezione naturale nelle specie sociali

·         CREAZIONISMO SCIENTIFICO: le teorie del creazionismo scientifico, non costituiscono un’alternativa accettabile all’evoluzionismo, dato che non sono verificabili , la credenza religiosa viene contrabbandata come valida teoria scientifica

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